NUOVO ALLESTIMENTO MUSEALE DEL COMPLESSO
ARCHEOLOGICO NELL’ORTO DELL’ABBAZIA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA.
COMPLETAMENTO ENTRO IL 2010.
Linee generali del Progetto scientifico.
L’esecuzione del progetto edilizio realizzato dall’Amministrazione della Basilica di San Paolo fuori le Mura ha per finalità il rendere fruibili ai visitatori della Basilica i reperti archeologici recentemente portati alla luce; tale progetto, ultimato nelle strutture primarie durante il mese di dicembre 2009, permette di visualizzare fin d’ora le caratteristiche dello spazio destinato alla “musealizzazione”, che sarà realizzata in collaborazione con i Musei Vaticani. (Fig. 1). Si tratta di un ampio vano, diviso in senso Est-Ovest da due file di 12 elementi circolari; per l’accesso all’area è stato predisposto un ingresso primario dal fianco Nord, verso la Basilica, che si configura come una grande esedra provvista di due rampe convergenti verso il basso (Fig. 2).
Questo, nell’organizzazione della visita, dovrà essere ritenuto il punto di arrivo del flusso principale di visitatori provenienti dalla Basilica stessa, ovvero dal Chiostro, dopo essere stati indirizzati da questo, attraverso una galleria “attrezzata” (pure sede espositiva) allo spazio commerciale posto nell’edificio soprastante (Fig. 3).
I resti conservati appartengono a tre distinti gruppi edilizi, per la maggior parte afferenti alla medesima fase insediativa altomedievale (VIII-IX secolo). Nel blocco edilizio ad Est lo scavo ha evidenziato due ambienti dell’esteso monastero altomedievale costruito da Gregorio II (715-731) e dedicato ai Santi Stefano e Cesario (solo più tardi denominato di San Paolo), ridefinito dall’accorpamento dei due più antichi monasteri già esistenti: si tratta di un vano lungo e stretto, una sorta di corridoio pavimentato in marmo che poteva assolvere alla funzione di dormitorio e di un ampio spazio rettangolare con pozzo che intercetta la falda e riutilizza per l’imboccatura un dolio di età medio imperiale.
All’estremità opposta dell’area-museo, è un tratto di un monumentale portico a colonne impiantato negli anni centrali dell’VIII secolo (Gregorio III), con una importante fase di ristrutturazione alla fine dello stesso (Adriano I): questa struttura, continuando a nord fino ad immettersi nel quadriportico della Basilica ed a Sud oltre la perimetrazione moderna, svolgeva il ruolo di strada coperta per i pellegrini.
Il terzo nucleo edilizio è localizzato lungo la fascia settentrionale dello spazio museale e consiste in una serie di strutture coerenti in tipica muratura altomedievale (fine VIII secolo) con funzione di annessi porticati all’aula Basilicale; in fase è anche una piccola costruzione quadrangolare che le caratteristiche della costruzione hanno indotto di ritenere una piccola torre, molto probabilmente con funzione campanaria, del tipo già fatto erigere da Papa Paolo I presso la Basilica di San Pietro.
Il visitatore del complesso museale potrà facilmente fruire dei preziosi reperti archeologici ritrovati, in quanto avrà a disposizione apparati di allestimento e divulgazione dettagliati e collocati dall’Amministrazione allo scopo di illustrare esaurientemente i reperti.
Tali apparati saranno del tipo: pannellature illustrative, planimetrie di posizionamento, microschede illustrative, proiezioni virtuali ricostruttive di alcuni prospetti, ricontestualizzazione mirata in situ di alcuni reperti, evidenziazione della stratigrafia archeologica.
Inoltre, lo scavo ha portato alla luce una quantità considerevole di reperti di diversa tipologia che potranno adeguatamente completare l’esposizione museale.
L’opera di musealizzazione sarà completata a cura dei Musei Vaticani; la Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura si arricchirà della possibilità di offrire ai visitatori ed ai pellegrini la visita di un complesso archeologico di alto interesse storico e religioso.